A Roma Winter Jam of Arts del nuovo anno 2021 – 2022 !!  \Ottava edizione!

Primo evento: 27-28-29-30 Dicembre 
Secondo: 30-31 Dicembre 1-2 Gennaio e

Terzo:   2-3-4-5 Gennaio

 

Hello to everyone!

Salve a tutti!

Siamo molto lieti di proporvi la ottava edizione di Winter Jam of Arts del nuovo anno 2021-22 in uno splendido agriturismo a Roma nord immerso in un grande bosco ed annesse sorgenti, cascate, ruscelli, antichi ponti romani, una grotta e tanto altro!  

Il posto è pieno di energia! Ulteriori infomazioni e foto del posto le trovate in seguito.

Ci saranno laboratori di Contact, di Skinner Release, di impro, di canto armonico, indiano e di canti sacri, di maasggio Thailandese, tante jams, musica dal vivo e tanto cibo di cucina italiana!

Siete tutti invitati a ballare, rilassarsi, incontrare persone da tutto il mondo, connettersi con la natura ed improvvisare!

 

Il festival si svolgerà il 27 Dicembre – 5 Gennaio suddivisibile in tre parti. 

Il primo ci sarà il 27 – 30 Dicembre

Il secondo 30 Dicembre – 2 Gennaio,

il terzo il 2 – 5 Gennaio.

Si può partecipare a uno, due o tre eventi! 

Abbiamo già tante iscrizioni, vi consigliamo vivamente di prenotarvi il prima possibile, i posti sono limitati.

NOTA: AL FESTIVAL PUO’ PARTECIPARE ESCLUSIVAMENTE SOLO CHI HA UN TEST NEGATIVO (SOLO RAPIDO O MOLECOLARE) DELLE ULTIME 48/72 ORE CHE DEVE ESSERE DIMOSTRATO PRIMA DELL’INGRESSO ALLA FARMA, ALTRIMENTI NON SARÀ CONSENTITO L’INGRESSO.

 L‘evento include:

– più di 30 ore di laboratori
– più di 75 ore di jam in sala e in piscina
– musica dal vivo
– escursioni nella natura
– grandi e ben riscaldati appartamenti e dormitorio
– cibo italiano tradizionale e cibo vegetariano.

Gli insegnanti sono (consultare anche i loro curriculum):

Eszter Gal (Ungheria)

Ippokratis Veneris (Grecia)

Mauro Tiberi (Italia)

Fabrizio Saraccino (Italia / India)

Musicians:

Mauro Tiberi

Gianmaria Anseloni

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Arrivo:

Il posto si trova a Roma nord ed è molto facile da raggiungere sia in macchina che in treno e anche in treno direttamente da Fiumicino Aeroporto come anche dal centro di Roma.

Ticket travel advice’s: If airplanes becoming expensive, good alternative ways to come to Rome are: night trains, Flixbus, Blablacar.

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Nota: Per partecipare all’evento non c’è bisogno di essere danzatori o artisti in quanto il festival si rivolge a persone che vogliono sperimentare con l’arte e il movimento, indipendentemente dal fatto che abbiano una precedente esperienza. L’obiettivo è quello di esplorare e scoprire le diverse capacità che esistono dentro di noi e… buon divertimento!

 

Hall 1   –   (200 metri quadri)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Hall 2   –   (80momkmomo momolpkp

Hall 2   –   (80 metri quadri) 

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Teatro 

 

Program

 

Evento 27-28-29-30 Dicambre

 

Lunedí 27 Dicembre

Martedí 28 Dicembre

 

Mercoledí 29 Dicembre

 

Giovedí 30 Dicembre

 

 

Evento 30-31 Dicembre 1-2 January

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Giovedí 30 Dicembre

 

Venerdí 31 Dicembre

 

Sabato 1 Gennaio

 

Domenica 2 Gennaio

 

 

Evento 2-3-4-5 Gennaio

Domenica 2 Gennaio

 

Lunedí 3 Gennaio

 

Martedí 4 Gennaio

Mercoledí 5 Gennaio

 

Hall 1:  Sala danza circolare 

Hall 2: Sala danza rettangolare 

Prezzi A:

– La quota per partecipare a un evento (27 – 30 Dicembre o 30 Dicembre – 2 Gennaio  o 2 – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 215€.

— La quota per partecipare a due eventi (7 giorni, 27 Dicembre – 2 Gennaio o 30 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 395€

— La quota per partecipare a 3 eventi (10 giorni, 27 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 560€

Nelle quote sono compresi tutti i laboratori, tutti gli eventi, tutti i pasti, letto singolo in dormitorio . (vedi foto).

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Prezzi B

– La quota per partecipare a un evento (27 – 30 Dicembre o 30 Dicembre – 2 Gennaio  o 2 – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 250€.

— La quota per partecipare a due eventi (7 giorni, 27 Dicembre – 2 Gennaio o 30 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 460€.

— La quota per partecipare a 3 eventi (10 giorni, 27 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 660€

Nelle quote sono compresi tutti i laboratori, tutti gli eventi, tutti i pasti, letto singolo in appartamento . (vedi foto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivere una mail a: info@jamofarts.com.

tel: 0039 3287213546

 

Qualche parola sul luogo che ospita il festival. Sotto il terreno della farma scorre una famosa sorgente d’acqua che sta creando molta energia nel luogo. Accanto alla farma troviamo due antichi ponti romani, cascate d’acqua, una grande grotta, ruscelli, molti alberi e un po’ più lontano un grande lago.. seguono alcune foto del paesaggio.

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                                                     Ristorante

 

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Eszter Gal (Ungheria) è una danzatrice, insegnante, lavora presso l’Università di teatro e arti cinematografiche di Budapest, co-dirige il programma del Kontakt Budapest Studio e lavora come project manager per il progetto UE LEAP (Learn Exchange Apply Practice). Dal 2002 organizza l’annuale Festival Internazionale dell’Improvvisazione a Budapest (www.kontaktbudapest.hu).
È un’insegnante certificata di Skinner Releasing Technique a livello introduttivo e avanzato e pratica, studia e insegna il lavoro di releas e l’improvvisazione tra cui CI da 20 anni.

È membro della Co. Tánceánia, un gruppo ungherese di abilità miste, che organizza spettacoli, crea opere di danza e organizza eventi per la compagnia. Dal 2011 fa parte di progetti internazionali finanziati dall’UE sulla documentazione dell’educazione alla danza contemporanea, IDOCDE (www.idocde.net), creando e sviluppando un sito web per condividere, discutere e archiviare il nostro lavoro.
Ha insegnato in molti festival in tutto il mondo come Impulstanz, Tanzfabric, Freiburg contact festival e molti altri.
Come insegnante di danza e performer di improvvisazione, è grata di aver incontrato e studiato con molti artisti / insegnanti unici e grata per essere ispirata da: Gyula Berger, Eva Karczag, Lisa Kraus, Steve Paxton, Nancy Stark Smith, Danny Lepkoff, Mark Tompkins, Lisa Nelson, Stephanie Skura, Joan Skinner, Keith Hennessy, Martin Keogh, Peter Pleyer, Nina Martin, Nita Little.

 

Titolo del workshop di Eszter Gal (evento 27 – 30 dicembre): Spazi interni ed esterni – danzare con i nostri spazi interni, rispondere agli spazi mutevoli creati all’esterno, connettersi attraverso lo spazio agli altri e creare dialoghi danzanti.

Il focus di queste classi sarà sul paesaggio interiore degli spazi. Scoprire la spaziosità interiore del nostro sé fisico può forse portarci a una danza delicata ma potente e potrebbe offrire modi per muoverci più facilmente e con più libertà.
Mentre ci muoviamo, si creano costantemente intorno a noi dalle diverse parti del nostro corpo degli spazi. Ascolteremo ed esploreremo questi spazi mutevoli nelle danze soliste e anche quando lavoreremo con una relazione distante e prossimale con uno o più partner.
Indagheremo anche l’essere nello spazio, osserveremo la nostra presenza fisica in relazione ad esso e risponderemo attivamente a ciò che emerge da dentro e intorno.

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Titolo del workshop di Eszter Gal (evento 30 dicembre – 2 gennaio):

Essere rilassati (releasing) nella prontezza – danzare la contact improvisation con i principi di release.

Durante queste lezioni il materiale praticato dalla Skinner Releasing Technique offrirà un quadro esplorativo per scoprire la Contact Improvisation.
Ci sintonizzeremo con il nostro corpo, studieremo il sé in movimento con il lasciarsi (releasing) andare, i principi di economia (efficienza) nella danza, e sul come permettere che le cose accadono.
Ci concentreremo sull’autonomia del respiro, il volume della gabbia toracica e la mobilità della colonna vertebrale. Studieremo alcuni dei principi base della contact improvisation per trovare supporto e sicurezza. Inoltre si creeranno dei duetti per esplorare e  coltivare le esperienze cinestetiche.

 

 

Titolo del workshop di Eszter Gal (evento 2 – 5 gennaio): Comporre ballando – sintonizzarsi sulla presenza del corpo preso nelle connessioni spaziali ed energetiche con un partner e l’ensemble.

La pratica compositiva sarà un’indagine sull’entrare nell’ignoto e sull’essere in grado di rispondere agli impulsi dall’interno e dall’esterno.
La preparazione al release sosterrà notevolmente lo studio della comunicazione attraverso il tocco, il supporto e l’essere supportati mentre si scende e si alza con lo slancio.
Le partiture di improvvisazione d’insieme offriranno modi specifici per relazionarsi tra le persone, con lo spazio, con il tempo/momentum e con le forme che si dispiegano. Portandoci gradualmente verso un’improvvisazione fine, delicata ma potente, aperta e reattiva, dove il momento “parla”.
Lavoreremo anche sul come trovare uno spazio di incontro-contatto con i nostri partner di danza.

 


Tutti e tre i workshop si basano sulle pratiche e sui principi alla base della tecnica di Skinner Release.

La Skinner Releasing Technique (SRT) è una tecnica di danza somatica, un approccio unico all’allenamento della danza, sviluppato da Joan Skinner.


SRT ha un processo come la natura, dove si può praticare il lasciar andare, permettere ed essere pronti a rispondere a qualsiasi impulso. Lasciando andare gli schemi abituali di trattenimento nel corpo si può trovare facilità ed economia mentre ci si muove, si può sperimentare di essere mossi da una data immagine e scoprire un possibile stato dell’essere in cui la danza e il danzatore possono diventare una cosa sola.
La pedagogia prevede un lavoro sul pavimento guidato dalle immagini, studi pratici sui partner e studi sul movimento per riscoprire il nostro allineamento naturale, migliorare la forza e la flessibilità. La tecnica connette la nostra fisicità con la nostra immaginazione e integra la crescita tecnica con il processo creativo.
Della Skinner Release, sono affascinata dalla delicata progressione delle lezioni, dalla raffinatezza del suo linguaggio poetico, dal materiale costruito con cura e dal lavoro specifico, ampio ma profondo che ha abbastanza spazio per pensieri e sentimenti individuali. La sua pratica può essere uno studio benefico per danzatori, attori, musicisti e per tutti i mover che desiderano scoprirsi nel loro insieme ed essere pronti a nascere nella danza.

 

 

Mauro Tiberi (Italia): insegnante di tecniche psicofisiche e vocali per lo sviluppo della persona.
Cantore, percussionista, contrabbassista e studioso di strumenti a corde e ad arco. Ricercatore nelle tradizioni vocali sciamaniche , studioso e praticante di canto difonico (canto armonico), vocalità sacra orientale (canto bizantino), di canto indiano negli stili dhrupad, kyal e qawwali, più altri stili antichi di canto indoeuropeo e canti primitivi.
Divulgatore culturale in ambito dell’etnomusicologia, e dell’antropologia culturale. Organizzatore di percorsi didattici incenrati su i rapporti tra la voce e l’inconscio , canto armonico, yoga vocale , voce. Tecniche di potenziamento psicofisico attraverso il respiro e la voce, utilizzando elementi musicali, logopedistici, biomeccanici, marziali e ipnotici. Hanno preso parte ai suoi progetti musicali : Markus Stockhausen, Michiko Hirayama, Sainkho Namtchylack, Ille Strazza, Jamaaladeen Tacuma e molti altri.
Come musicista, performer e compositore estemporaneo ha partecipato a diversi festival in Italia e all’Estero, come Musica 2000 a Roma, Fadjr Festival di Teheran, Operakantika Festival di Monselice, Roma incontra il mondo, Teatri di Pietra.
Attivo da oltre 20 anni in attività seminariali in italia e all’estero, la sua ricerca vocale è stata citata in diverse tesi di laurea e di specializzazione postlaurea.

 

Titolo del workshop di Mauro Tiberi (evento 27 – 30 dicembre):  “Potenziamento psicofisico attraverso il respiro e la voce”:

Tecniche di respirazione in grado di sviluppare energia e potenziare la muscolatura profonda attraverso l’elemento estatico indotto dal respiro. Queste tecniche anticamente sono state elaborate  da varie culture  come il sufismo, lo yoga e alcune arti marziali come il ” Kiai Do o l’Aiki Do” e  anche la biomeccanica russa e a seguito rielaborate appositamente da Mauro Tiberi unendole alla voce e ad alcuni esercizi vocali di origine tibetana in cui attraverso la muscolarizzazione e l’emissione della voce si riesce a sviluppare una nuova potenza sia fisica , sia vocale.

 

Tema del laboratorio di Mauro Tiberi (evento 30 dicembre – 2 gennaio): “La voce armonica”

Con il nome canto armonico sono conosciute in Occidente un insieme di tecniche vocali praticate in particolar modo in Siberia, Tuva e Mongo,lia, in grando di fare emettere alla voce più suoni contemporaeamente utilizzando i risuonatori, l’ossatura del cranio. Il canto armonico si divide in due branche: la Via Orientale, di origine sciamanica che in seguito entra anche nella musica tradizionale di questi popoli. Si tratta in questo caso di tecniche gutturali estreme in grado di far produre più suoni contemporaneamente alla voce, Invece la Via Occidentale, più morbida influenzata dalle vocalità religiose, come il canto gregoriano o addirittura alcune tecniche di emissione di derivazione belcantistica. Qui la voce produce un tono fondamentale e una melodia flautata prodotta in contemporanea dagli ipertoni della voce.

 

Tema del laboratorio di Mauro Tiberi (2 – 5 gennaio):
“la voce nel mondo e l’improvvisazione vocale”

Elementi etnomusicologici e di antropologia culturale all’interno di questo piccolo seminario. Partendo dal canto corale in cerchio si lavorerà su un approccio alla voce e al canto che mette al centro l’esperienza sociale, spirituale, rituale e comunitaria  del canto. Un canto praticato prima di tutto dagli Uomini e dalle Donne e non da musicisti o cantanti. Imparare a mettere nella voce e nel canto profondo dell’essere la forza della nostra storia, della nostra  esperienza umana e non avere la necessità della formazione accademica musicale. L’importante è avere una propria storia da raccontare legata al nostro vissuto e non necessariamente legata alle parole, ma dai puri suoni vocalici e sillabici.  

 

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Ippokratis Veneris (GRE/ITA) insegnante, danzatore, coreografo, artista multiedrico, approfondisce e studia la danza e l’arte in generale da più di 20 anni cosi nelle sue lezioni di contact inserisce elementi dalle varie discipline che ha studiato negli anni come: floorwork, release technique, danza acrobatica, anatomia esperienziale, anatomia applicata, dupuy technique, acrobalance, arti marziali, danza africana, danza classica, teatro danza e tanto altro.
– Nel 2011 ha collaborato con l’Università di Roma “Roma 3″, dipartimento: “Filosofia dell’Educazione” lezione teorica su “Pedagogia, CI e ricerche personali sulla didattica”.
– Nel 2009 e nel 2010 ha ricevuto la residenza a Bruxelles (PARTS-ROSAS Dance Company) e a Roma dalla Regione Lazio per proseguire con la sua ricerca. Le sue opere originali “Buongiorno Amore”, “Afroditi” che sono state presentata al Teatro Olimpico e Teatro Greco, combinano insieme elementi di teatro e danza.
– 2018 premio: il suo lavoro coreografico per Pina Bausch “The Nelken line in Rome”. un video progetto internazionale di 25 danzatori da 11 nazioni differenti, riceve il secondo premio al Lazio film Commission Festival Attualmente si lavora sul documentario del backstage. Potete vedere il video seguendo il link: https://vimeo.com/273466482
– Nel marzo del 2014 è stato ospite insieme a Giulio Tremonti (ex ministro dell’economia italiana), Romano Prodi (ex primo ministro italiano ed ex presidente della comunità Europea), Ermanno Olmi (regista) alla trasmissione televisiva “fischia il vento” di Gad Lerner per Repubblica tv e canale Effe.
– Ha collaborato, insegnando e fatto spettacoli di improvvisazione, con l’Ente Teatrale Italiana.
– È docente di contact improvisation presso la scuola di teatro “il Cantiere Teatrale”.
– Insegna regolarmente due volte alla settimana Contact Improvisation sviluppando il suo metodo. – Insegna spesso in diversi posti in Europa.
– Ha collaborato con Roberto Castello-Aldes per «racconta» premio UBU come miglior spettacolo di danza-teatro dell’anno in Italia e con molti altri.
– Nel 2011 ha deciso di non presentare più spettacoli per concentrare le sue energie sulla ricerca sulla natura umana e la saggezza dei nostri corpi.
– Co-fondatore di CORE una associazione di coreografi del centro Italia per promuovere i diritti delle arti dello spettacolo dal vivo.
– Co-fondatore di RomaContact. Un collettivo di danzatori che promuovono e danno spettacoli di improvvisazione e Contact Improvisation.
– Ha organizzato gli ultimi 8 anni molti eventi d’arte e laboratori invitando insegnanti provenienti da tutta l’Europa.
– Vive a Roma dove si è laureato alla scuola “L’Officina” dove ha studiato la tecnica rilease, tecnica Dupuy, contact improvisation, improvvisazione e composizione istantanea. Come coreografo, ballerino e improvvisatore ha organizzato e partecipato a diversi eventi, negli ultimi dieci anni.
– Ha studiato con molti coreografi e partecipato a numerosi laboratori di teatro fisico, danza contemporanea, composizione coreografica e di contact improvisation.
– Ha studiato sociologia alla Sapienza e 5 anni di chitarra classica presso il conservatorio di Iraklio.

 

Tema del workshop  di Ippokratis Veneris (evento 27 – 30 dicembre) “are you in axis?” 


In questo workshop esploreremo un principio molto importante della danza e della Contact Improvisation, l’uso del proprio asse e l’asse del duetto.

Come singoli lavoreremo su: Essere in asse e centrati, come usare le dinamiche per ballare fuori asse con un movimento fuori equilibrio. Come duetti lavoreremo su: trovare e muoversi nello spazio attraverso l’asse comune, le danze centripete e centrifughe, accettare e goderci della sfida del fuori asse comune, creare piccoli “voli” usando il movimento fuori asse del duetto.
Il focus del workshop sarà su come arricchire la nostra danza, arricchire la nostra creatività e ballare in modo più giocoso.

 

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Tema del workshop  di Ippokratis Veneris (evento 30 dicembre – 2 gennaio): 
In – Out, Out – In, Ascolto e comunicazione, dare e ricevere, accettare ed offrire

Come posso dare, offrire la mia presenza al mio partner essendo disponibile ed aperto fisicamente, mentalmente, energeticamente a comunicare?
Lavoreremo sul come essere presenti -qua e adesso- e in ascolto di noi stessi e dei partner. Esploreremo, mentre balliamo ed improvvisiamo, come accettare e come offrire per diventare il nostro incontro, una danza comunicativa, fluida ed aperta; diventare la nostra danza un vero incontro e un viaggio.
Le parole chiavi di questi incontri saranno: energia, libertà, apertura, accettazione, vuoto-pieno.

 

Tema del laboratorio di Ippokratis Veneris (evento 2 – 5 Gennaio): “La leggerezza”

In questo laboratorio esploreremo i vari modi con i quali possiamo far diventare il nostro corpo leggero ballando con il nostro partner.


Respirazione, integrazione di corpo e movimento, sensibilità – agilità, anatomia, sospensione, esercizi di “ingegneria corporea” ed ascolto saranno alcuni dei temi che affronteremo in questi incontri con l’obbiettivo di ballare in modo più libero, leggero, aereo e creativo. 

 

 

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Fabrizio Sarracino (India / Italia), diplomato come insegnante di Hatha Yoga nel 2006 presso “The International Sivananda Vedanta Center” in India.
Riflessologo dal 2000, con qualifica conseguita presso la Hanne Marquardt International School e la Transactional Kinesiology Association.

Fabrizio è anche insegnante di Massaggio Thailandese e Massaggio Ayurvedico, discipline che ha studiato direttamente in India e Thailandia, dove ha vissuto per lunghi periodi.

Operatore Shiatsu diplomato presso l’Associazione Medica Italiana di Agopuntura Didattica”.
Master in TUI-NA Massaggio cinese presso la Fondazione Internazionale Fate bene fratelli.
Inoltre, Fabrizio ha studiato varie tecniche di massaggio orientali e occidentali presso l’American School of Healing Arts di San Diego (California).

 

Qualche parola sul massaggio tailandese:


Il massaggio yoga thailandese è un’antica arte curativa iniziata nei monasteri buddisti e utilizzata in Thailandia da migliaia di anni. È una combinazione di digitopressione e stretching delicato, come lo yoga passivo applicato.

I benefici di un trattamento sono l’equilibrio fisico, emotivo ed energetico per tutto il corpo. Poiché ristabilisce la salute e l’armonia fa bene a vari problemi del corpo, aiuta a regolare la struttura scheletrica, aumenta la flessibilità, scioglie le tensioni muscolari e articolari, stimola gli organi interni. Viene eseguito sul pavimento e il ricevente indossa abiti comodi.
Il vero significato dell’arte del massaggio thai è quello di coltivare innanzitutto la compassione, la consapevolezza, l’ascolto e la concentrazione nel donatore, per poter condividere quella che viene chiamata “gentilezza amorevole”, attraverso un tocco curativo. Questa danza sacra offre un’unione tra corpo e spirito. Durante la lezione esploreremo il corpo e forniremo movimenti e tecniche per un’esplorazione di quest’arte, nonché una forma da seguire in questa improvvisazione anche corporea. Può essere applicato a chiunque a causa di molti adattamenti e variazioni e può essere praticato da chiunque senza bisogno di esperienza precedente.


I corsi offrono un’introduzione al mondo del massaggio thailandese, con l’obiettivo di metterti in contatto con il corpo, attraverso un approccio meditativo curativo, l’immaginazione e l’ispirazione derivata da questa pratica, e darti una gamma di tecniche che puoi applicare.

 

Tema del workshop  di Fabrizio Sarracino (evento 27 – 30 dicembre): “Esplorando attraverso la consapevolezza”

La persona che fa un massaggio thailandese a un partner e il ricevente stanno entrambi esplorando profondamente sè stessi. Colui che dona cerca di percepire se alcune parti del corpo del ricevente sono più sensibili di altre e varia la sua pressione e il modo di lavorare al fine di migliorare lo stato di benessere della persona trattata. Chi riceve il massaggio diventa più cosciente di sè stesso. Lo scopo di questo processo è migliorare la consapevolezza del donatore e del ricevente, per migliorare l’ascolto del proprio corpo sia quando si riceve che quando si dona, in modo da ristabilire salute e armonia per entrambi.

 

Tema del workshop  di Fabrizio Sarracino (evento 30 dicembre – 2 gennaio): “Un corpo che balla”

Nel fare un massaggio in modo meditativo e con manovre di mobilizzazione, il corpo che stiamo trattando diventa più libero e ristabilisce una nuova vitalità. Diventa un corpo che balla, libero di muoversi nello spazio. Con questa diversa attitudine, siamo in grado di dissolvere meglio i blocchi memorizzati nelle fasce, nei muscoli e nelle articolazioni del corpo. I benefici di questo modo diverso di lavorare hanno un effetto di bilanciamento in tutto l’organismo nella sua interezza e consentono la riconnessione energetica tra mente, corpo e spirito.

 

Tema del laboratorio di Fabrizio Sarracino (evento 2 – 5 Gennaio): “Corpi che respirano”

Lavorando con il massaggio Thailandese in coppia, aumenta in modo profondo il flusso energetico di entrambe i soggetti, contribuendo a mantenere la salute del corpo e a ristabilirne la vitalità. Questi benefici si amplificano per entrambi i soggetti, se ci si prende cura anche della respirazione. Un corpo che respira bene produce un bilanciamento nei chakra perchè il Prana circola meglio nelle Nadi producendo una buona armonizzazione dell’energia vitale della coppia. Molte delle discipline dell’estremo oriente come Yoga, Qi Kung, Tai Qi e altre ci insegnano l’importanza della combinazione del respiro con il movimento.

 

 

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Gianmaria Ansaloni (Italy) , born in 1970, is a polyhedric artist: musician, painter, sculptist, cook (because cooking is an art!).

In the Contact Improvisation World he comes firstly as dancer in 2009, participating to countless festivals and jams all over Europe. By consequence of physical problems, he remains anchored to the world of dance proposing himself as a musician and developing his own interpretation of music in Contact Improvisation together with other musicians and in collaboration with groups of dancers thanks to workshops designed and created to find the best join between movement and sound.
He was invited to play at two editions of the Italy Contact Fest, at the Barcelona New Year Dance Festival, at the 24 hours non-stop in Milan, at numerous jams, workshops and single classes throughout Italy and becomes a permanent musician at all 7 editions of Italy CI Camp, thus accumulating a considerable 
richness of experience and research in the music-dance binom, bringing new sounds, made of interpolation between acoustic and electronic. His flagship instrument is the guitar which he combines with the use of synthesizers, percussions and sound backgrounds produced with random objects.
He recorded a live CD for Contact Improvisation, entitled “Improvising Notes at CI Jams” in couple with a bassist / multi-istrumentalist, a work that lasted over a year, extracting 8 tracks from over 80 hours of live recordings in post production during various events of Contact Improvisation.
He also has collaborations as a sound engineer and live musician in stage performances.

 

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