A Roma Winter Jam of Arts del nuovo anno 2022 – 2023!!   Nοna edizione!

Primo evento: 27-28-29-30 Dicembre 
Secondo: 30-31 Dicembre 1-2 Gennaio e

Terzo:   2-3-4-5 Gennaio

Salve a tutti!

Siamo molto lieti di proporvi la nona edizione di Winter Jam of Arts del nuovo anno 2022-23 in uno splendido agriturismo a Roma nord immerso in un grande bosco ed annesse sorgenti, cascate, ruscelli, antichi ponti romani, una grotta e tanto altro!  

Il posto è pieno di energia! Ulteriori infomazioni e foto del posto le trovate in seguito.

Ci saranno laboratori di Contact improvisation, di improvvisazione, di Body Mind Centering, di somatics, di Feldenkrais, di canto armonico, indiano e di canti sacri, di anatomia esperenziale, musica dal vivo e cucina italiana!

Siete tutti invitati a ballare, rilassarsi, incontrare persone da tutto il mondo, connettersi con la natura ed improvvisare!

 

Il festival si svolgerà il 27 Dicembre – 5 Gennaio suddivisibile in tre parti. 

Il primo ci sarà il 27 – 30 Dicembre

Il secondo 30 Dicembre – 2 Gennaio,

il terzo il 2 – 5 Gennaio.

Si può partecipare a uno, due o tre eventi! 

Abbiamo già tante iscrizioni, vi consigliamo vivamente di prenotarvi il prima possibile, i posti sono limitati.

T L‘evento include:

– più di 30 ore di laboratori
– più di 75 ore di jam in sala e in piscina
– musica dal vivo
– escursioni nella natura
– grandi e ben riscaldati appartamenti e dormitorio
– cibo italiano tradizionale e cibo vegetariano.

Gli insegnanti sono (consultare anche i loro curriculum)

Marisa Brugarolas (Spagna)

Mauro Tiberi (Italia)

Ippokratis Veneris (Grecia)

Mariella Celia (Italia)

Elena La Puca (Italia)

Marta Iucci (Italia)

 

(Alcuni momenti dall’ultimo festival)

Aspettando la cena!!!..

 

In fila per servirsi..

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Arrivo:

Il posto si trova a Roma nord ed è molto facile da raggiungere sia in macchina che in treno e anche in treno direttamente da Fiumicino Aeroporto come anche dal centro di Roma.

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Nota: Per partecipare all’evento non c’è bisogno di essere danzatori o artisti in quanto il festival si rivolge a persone che vogliono sperimentare con l’arte e il movimento, indipendentemente dal fatto che abbiano una precedente esperienza. L’obiettivo è quello di esplorare e scoprire le diverse capacità che esistono dentro di noi e… buon divertimento!

 

Hall 1

 (pavimento riscaldato, 200 metri quadri)

 

 

 

 

 

 

 

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Hall 2   –   (80 metri quadri) 

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Teatro

 

Programma

 

Evento 27-28-29-30 Dicembre

 

Martedí 27 Dicembre

Mercoledí 28 December

 

Giovedí 29 Dicembre

 

Venerdí 30 Dicembre

 

 

Evento 30-31 Dicembre 1-2 Gennaio

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Vener 30 Dicembre

 

Sabato 31 Dicembre

 

Domenica 1 Gennaio

 

Lunedí 2 Gennaio

 

 

Evento 2-3-4-5 Gennaio

Lunedí 2 Gennaio

 

Martedí 3 Gennaio

 

Mercoledí 4 Gennaio

 

Giovedí 5 Gennaio

 

Hall 1:  Sala danza circolare 

Hall 2: Sala danza rettangolare 

Prezzi A:

– La quota per partecipare a un evento (27 – 30 Dicembre o 30 Dicembre – 2 Gennaio  o 2 – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 220€.

— La quota per partecipare a due eventi (7 giorni, 27 Dicembre – 2 Gennaio o 30 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 400

— La quota per partecipare a 3 eventi (10 giorni, 27 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in dormitorio è 570€

Nelle quote sono compresi tutti i laboratori, tutti gli eventi, tutti i pasti, letto singolo in dormitorio . (vedi foto).

dormitorio

 

 

 

Prezzi B

– La quota per partecipare a un evento (27 – 30 Dicembre o 30 Dicembre – 2 Gennaio  o 2 – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 255€.

— La quota per partecipare a due eventi (7 giorni, 27 Dicembre – 2 Gennaio o 30 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 465€.

— La quota per partecipare a 3 eventi (10 giorni, 27 Dicembre – 5 Gennaio) in letto singolo in appartamento è 670€

Nelle quote sono compresi tutti i laboratori, tutti gli eventi, tutti i pasti, letto singolo in appartamento . (vedi foto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per maggiori informazioni e iscrizioni scrivere una mail a: info@jamofarts.com.

tel: 0039 3287213546

NOTA IMPORTANTE: MOLTO SPESSO LE NOSTRE RISPOSTE  FINISCONO NELLA SPAM PERQUI CONYTOLLARE SPESSO LA SEZIONE SPAM ED EVENTUALMENTE RISCRIVERCI AGGIUNGENDO IL VOSTRO CONTATTO TELEFONICO.

 

 

Qualche parola sul luogo che ospita il festival. Sotto il terreno della farma scorre una famosa sorgente d’acqua che sta creando molta energia nel luogo. Accanto alla farma troviamo due antichi ponti romani, cascate d’acqua, una grande grotta, ruscelli, molti alberi e un po’ più lontano un grande lago.. seguono alcune foto del paesaggio.

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                                                     Ristorante

 

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Marisa Brugarolas (Spagna) è una Stage creator, coreografa, docente e ricercatrice di processi creativi e pedagogici nella scena contemporanea, nella danza e nella danza d’inclusione. Le sue creazioni e il suo insegnamento si basano sui nuovi linguaggi scenici, sviluppando una metodologia di insegnamento inclusiva basata sul Movimento Somatico con un’enfasi su Body Mind Centering, Tecnica Alexander, Improvvisazione, Composizione Istantanea, Contatto, Release Dance e Inclusive Dance.
Dirige dal 2005 ad oggi Ruedapies Danza, un progetto artistico interdisciplinare inclusivo che riunisce artisti con e senza diversità funzionali nella creazione e nell’insegnamento di nuovi linguaggi scenici. Ha diretto un’ampia varietà di spettacoli con un cast internazionale di artisti e con studenti. Il suo lavoro combina coreografia e improvvisazione strutturata con elementi interdisciplinari, utilizzando spazi non convenzionali per la danza. Negli ultimi anni ha sviluppato progetti di danza inclusiva presso i Musei di Belle Arti di Madrid e Murcia.
È insegnante specializzata in Danza e Diversità Funzionale nel Corso di Laurea in Pedagogia della Danza presso il Conservatorio Superiore di Danza di Alicante (Spagna).
Insegna regolarmente corsi e laboratori di Danza Creativa, Movimento Somatico e Danza Inclusiva.
Partecipa regolarmente a congressi e conferenze sulla danza e la diversità.
Artista invitato dal Ministero degli Affari Esteri -AECID presso la Regia Accademia di Spagna a Roma di sviluppare il progetto di intervento della fase inclusiva Corpo in Divenire.
Era stata co-diretrice di Unexpectedly International Improvisation Festival. Murcia. 2013-2015.
E insegnante di danza in diverse università come l’Università Nazionale del Costa Rica, così come in Spagna nell’Università Miguel Hernández; Scuola Superiore d’Arte Drammatica a Murcia e al Master of Arts UCAM.
La sua formazione proviene dal mondo accademico e artistico:
– Terapista specializzata in Movimento Somatico. (Terapeuta del movimento somatico) In movimento al centro di Oakland, California.
– Dottorato di ricerca in Arti presso l’Università Politecnica di Valencia, con la sua tesi di dottorato: Il corpo plurale. Danza integrata in inclusione. Un rinnovamento del look.
– Master in Arti Interdisciplinari. Università statale di San Francisco (SFSU).
– Laurea in arte drammatica. Scuola Superiore di Arte Drammatica Murcia. Spagna.
– Studi di composizione coreografica e improvvisazione. Scuola per lo sviluppo della nuova danza (SNDO). Programma per gli studenti invitati. Università di Amsterdam. Olanda.

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Titolo del workshop di Marisa Brugarolas (evento 27 – 30 Dicembre):  

DEVELOPMENTAL PATTERNS: THE GROUND OF MOVEMENT / MODELLI DI SVILUPPO: IL TERRENO DEL MOVIMENTO

Nello sviluppo del bambino i modelli di sviluppo sono alla base non solo del movimento ma anche dell’attivazione dei sensi, fondamentali per esplorare nuovi territori. Ci evolviamo in una serie di fasi, in cui ognuna è la base della successiva. Il pattern di simmetria radiale attiva il centro e il suo rapporto con le estremità, sostenuto dal respiro cellulare. Il modello spinale ci dà la consapevolezza della colonna vertebrale come asse del corpo.


Gli schemi omologhi e omolaterali ci organizzano nelle dimensioni spaziali della cinesfera corporea fino a raggiungere lo schema controlaterale manifestato nella spirale, come espressione della tridimensionalità del movimento.
In questo workshop esploreremo dal nostro corpo adulto, sperimentando l’organizzazione di ogni schema insieme alla qualità che ognuno contribuisce, da un’intenzione focalizzata sul piacere sensomotorio all’attivazione degli schemi di pulsione ed estensione che ci spingono nello spazio intenzionale. Attivandoli sentiremo che il nostro movimento acquisisce presenza, radicamento e proiezione.

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Titolo del workshop di Marisa Brugarolas (evento 30 Deicembre – 2 Gennaio):

DALLA PERCEZIONE ALLA DANZA 

I nostri corpi sono un riflesso della nostra vita. Ogni pensiero ed emozione produce cambiamenti nell’energia e nella mobilità del corpo. Partendo dal movimento somatico, in particolare dagli approcci delle tecniche Feldenkrais, Alexander e Body Mind Centering, verranno proposti semplici esercizi che attiveranno la percezione sensoriale verso i micromovimenti e le loro connessioni all’interno del corpo. Questo ci porterà al nostro presente e ci aiuterà a chiarire le zone di partenza, proiezione e movimento, insieme alla qualità del tono muscolare.
La sensazione dello spazio interno consentirà il flusso del movimento e dell’espressione, evolvendosi in ogni sessione in un’ampia danza nello spazio, sostenuta dal tempo interno e di gruppo. Le proposte saranno individuali e in coppia, utilizzando talvolta il contatto come modalità di ascolto, connessione e apprendimento.

 

 

Titolo del workshop di Marisa Brugarolas  (evento 2 – 5 Gennaio):

PARTITURE CREATIVE PER L’IMPROVVISAZIONE NELLA DANZA

Le partiture improvvisative sono strumenti utili per focalizzare la nostra attenzione, praticare l’ascolto di gruppo e trasformare i limiti abituali del nostro movimento e percezione della danza. Le partture offrono un territorio attraverso il quale scorre l’improvvisazione. Gli accordi che facciamo ci danno una struttura fisica, attenzionale ed emotiva che spinge la libertà necessaria per l’immaginazione creativa. A volte partiremo da un’azione fisica di gruppo, altre da un particolare paesaggio.
Le idee proposte saranno concreti, ma abbastanza elastiche da permetterci di uscire dalla nostra zona di comfort. Se il tempo lo consente, svilupperemo parte del workshop nella natura, per attivare i nostri sensi all’architettura del paesaggio, ai suoni, alle trame e agli odori che offre.
Questo sarà uno stimolo che trasformerà il nostro modo di percepire lo spazio, la contact e le relazioni, sviluppando nuove qualità nel nostro movimento personale e di gruppo.

 

 

Mauro Tiberi (Italia): insegnante di tecniche psicofisiche e vocali per lo sviluppo della persona.
Cantore, percussionista, contrabbassista e studioso di strumenti a corde e ad arco. Ricercatore nelle tradizioni vocali sciamaniche , studioso e praticante di canto difonico (canto armonico), vocalità sacra orientale (canto bizantino), di canto indiano negli stili dhrupad, kyal e qawwali, più altri stili antichi di canto indoeuropeo e canti primitivi.
Divulgatore culturale in ambito dell’etnomusicologia, e dell’antropologia culturale. Organizzatore di percorsi didattici incenrati su i rapporti tra la voce e l’inconscio , canto armonico, yoga vocale , voce. Tecniche di potenziamento psicofisico attraverso il respiro e la voce, utilizzando elementi musicali, logopedistici, biomeccanici, marziali e ipnotici. Hanno preso parte ai suoi progetti musicali : Markus Stockhausen, Michiko Hirayama, Sainkho Namtchylack, Ille Strazza, Jamaaladeen Tacuma e molti altri.
Come musicista, performer e compositore estemporaneo ha partecipato a diversi festival in Italia e all’Estero, come Musica 2000 a Roma, Fadjr Festival di Teheran, Operakantika Festival di Monselice, Roma incontra il mondo, Teatri di Pietra.
Attivo da oltre 20 anni in attività seminariali in italia e all’estero, la sua ricerca vocale è stata citata in diverse tesi di laurea e di specializzazione postlaurea.

 

Titolo del workshop di Mauro Tiberi (evento 27 – 30 dicembre):  “Potenziamento psicofisico attraverso il respiro e la voce”:

Tecniche di respirazione in grado di sviluppare energia e potenziare la muscolatura profonda attraverso l’elemento estatico indotto dal respiro. Queste tecniche anticamente sono state elaborate  da varie culture  come il sufismo, lo yoga e alcune arti marziali come il ” Kiai Do o l’Aiki Do” e  anche la biomeccanica russa e a seguito rielaborate appositamente da Mauro Tiberi unendole alla voce e ad alcuni esercizi vocali di origine tibetana in cui attraverso la muscolarizzazione e l’emissione della voce si riesce a sviluppare una nuova potenza sia fisica , sia vocale.

 

Tema del laboratorio di Mauro Tiberi (evento 30 dicembre – 2 gennaio): “La voce armonica”

Con il nome canto armonico sono conosciute in Occidente un insieme di tecniche vocali praticate in particolar modo in Siberia, Tuva e Mongo,lia, in grando di fare emettere alla voce più suoni contemporaeamente utilizzando i risuonatori, l’ossatura del cranio. Il canto armonico si divide in due branche: la Via Orientale, di origine sciamanica che in seguito entra anche nella musica tradizionale di questi popoli. Si tratta in questo caso di tecniche gutturali estreme in grado di far produre più suoni contemporaneamente alla voce, Invece la Via Occidentale, più morbida influenzata dalle vocalità religiose, come il canto gregoriano o addirittura alcune tecniche di emissione di derivazione belcantistica. Qui la voce produce un tono fondamentale e una melodia flautata prodotta in contemporanea dagli ipertoni della voce.

 

Tema del laboratorio di Mauro Tiberi (2 – 5 gennaio):
“la voce nel mondo e l’improvvisazione vocale”

Elementi etnomusicologici e di antropologia culturale all’interno di questo piccolo seminario. Partendo dal canto corale in cerchio si lavorerà su un approccio alla voce e al canto che mette al centro l’esperienza sociale, spirituale, rituale e comunitaria  del canto. Un canto praticato prima di tutto dagli Uomini e dalle Donne e non da musicisti o cantanti. Imparare a mettere nella voce e nel canto profondo dell’essere la forza della nostra storia, della nostra  esperienza umana e non avere la necessità della formazione accademica musicale. L’importante è avere una propria storia da raccontare legata al nostro vissuto e non necessariamente legata alle parole, ma dai puri suoni vocalici e sillabici.  

 

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Ippokratis Veneris (GRE/ITA) insegnante, danzatore, coreografo, artista multiedrico, approfondisce e studia la danza e l’arte in generale da più di 20 anni cosi nelle sue lezioni di contact inserisce elementi dalle varie discipline che ha studiato negli anni come: floorwork, release technique, danza acrobatica, anatomia esperienziale, anatomia applicata, dupuy technique, acrobalance, arti marziali, danza africana, danza classica, teatro danza e tanto altro.
– Nel 2011 ha collaborato con l’Università di Roma “Roma 3″, dipartimento: “Filosofia dell’Educazione” lezione teorica su “Pedagogia, CI e ricerche personali sulla didattica”.
– Nel 2009 e nel 2010 ha ricevuto la residenza a Bruxelles (PARTS-ROSAS Dance Company) e a Roma dalla Regione Lazio per proseguire con la sua ricerca. Le sue opere originali “Buongiorno Amore”, “Afroditi” che sono state presentata al Teatro Olimpico e Teatro Greco, combinano insieme elementi di teatro e danza.
– 2018 premio: il suo lavoro coreografico per Pina Bausch “The Nelken line in Rome”. un video progetto internazionale di 25 danzatori da 11 nazioni differenti, riceve il secondo premio al Lazio film Commission Festival Attualmente si lavora sul documentario del backstage. Potete vedere il video seguendo il link: https://vimeo.com/273466482
– Nel marzo del 2014 è stato ospite insieme a Giulio Tremonti (ex ministro dell’economia italiana), Romano Prodi (ex primo ministro italiano ed ex presidente della comunità Europea), Ermanno Olmi (regista) alla trasmissione televisiva “fischia il vento” di Gad Lerner per Repubblica tv e canale Effe.
– Ha collaborato, insegnando e fatto spettacoli di improvvisazione, con l’Ente Teatrale Italiana.
– È docente di contact improvisation presso la scuola di teatro “il Cantiere Teatrale”.
– Insegna regolarmente due volte alla settimana Contact Improvisation sviluppando il suo metodo. – Insegna spesso in diversi posti in Europa.
– Ha collaborato con Roberto Castello-Aldes per «racconta» premio UBU come miglior spettacolo di danza-teatro dell’anno in Italia e con molti altri.
– Nel 2011 ha deciso di non presentare più spettacoli per concentrare le sue energie sulla ricerca sulla natura umana e la saggezza dei nostri corpi.
– Co-fondatore di CORE una associazione di coreografi del centro Italia per promuovere i diritti delle arti dello spettacolo dal vivo.
– Co-fondatore di RomaContact. Un collettivo di danzatori che promuovono e danno spettacoli di improvvisazione e Contact Improvisation.
– Ha organizzato gli ultimi 8 anni molti eventi d’arte e laboratori invitando insegnanti provenienti da tutta l’Europa.
– Vive a Roma dove si è laureato alla scuola “L’Officina” dove ha studiato la tecnica rilease, tecnica Dupuy, contact improvisation, improvvisazione e composizione istantanea. Come coreografo, ballerino e improvvisatore ha organizzato e partecipato a diversi eventi, negli ultimi dieci anni.
– Ha studiato con molti coreografi e partecipato a numerosi laboratori di teatro fisico, danza contemporanea, composizione coreografica e di contact improvisation.
– Ha studiato sociologia alla Sapienza e 5 anni di chitarra classica presso il conservatorio di Iraklio.

 

Tema del workshop  di Ippokratis Veneris (evento 27 – 30 dicembre) “are you in axis?” 

In questo workshop esploreremo un principio molto importante della danza e della Contact Improvisation, l’uso del proprio asse e l’asse del duetto.

Come singoli lavoreremo su: Essere in asse e centrati, come usare le dinamiche per ballare fuori asse con un movimento fuori equilibrio. Come duetti lavoreremo su: trovare e muoversi nello spazio attraverso l’asse comune, le danze centripete e centrifughe, accettare e goderci della sfida del fuori asse comune, creare piccoli “voli” usando il movimento fuori asse del duetto.
Il focus del workshop sarà su come arricchire la nostra danza, arricchire la nostra creatività e ballare in modo più giocoso.

 

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Tema del workshop  di Ippokratis Veneris (evento 30 dicembre – 2 gennaio): 
In – Out, Out – In, Ascolto e comunicazione, dare e ricevere, accettare ed offrire

Come posso dare, offrire la mia presenza al mio partner essendo disponibile ed aperto fisicamente, mentalmente, energeticamente a comunicare?
Lavoreremo sul come essere presenti -qua e adesso- e in ascolto di noi stessi e dei partner. Esploreremo, mentre balliamo ed improvvisiamo, come accettare e come offrire per diventare il nostro incontro, una danza comunicativa, fluida ed aperta; diventare la nostra danza un vero incontro e un viaggio.
Le parole chiavi di questi incontri saranno: energia, libertà, apertura, accettazione, vuoto-pieno.

 

Tema del laboratorio di Ippokratis Veneris (evento 2 – 5 Gennaio): “La leggerezza”

In questo laboratorio esploreremo i vari modi con i quali possiamo far diventare il nostro corpo leggero ballando con il nostro partner.


Respirazione, integrazione di corpo e movimento, sensibilità – agilità, anatomia, sospensione, esercizi di “ingegneria corporea” ed ascolto saranno alcuni dei temi che affronteremo in questi incontri con l’obbiettivo di ballare in modo più libero, leggero, aereo e creativo. 

 

 

Mariella Celia (Italia) , Danzatrice, formatrice, coreografa, educatrice Mindfulness si laurea nel 2008 presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Accanto agli studi accademici porta avanti un personale percorso di formazione facendo diverse esperienze di tecnica release, floor work e danza d’improvvisazione in Europa e ricevendo una borsa di studio per il Festival Impulstanz di Vienna per due anni. Nel 2013 consegue il Master Le Artiterapie, presso l’Università di Roma Tre. Approfondisce negli anni diverse discipline somatiche tra cui il Feldenkrais, l’Ideokinesi e il Body-Mind Centering® , diplomandosi nel 2019 a Londra, come Somatic Movement Educator (BMC®).
Lavora in qualità di danzatrice/attrice con diversi coreografi e registi in Italia e all’estero tra cui: Emma Dante, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Mario Martone, Stefano Mazzotta, Emanuele Sciannamea (Compagnia Zerogrammi), Oretta Bizzarri, Patrizia Cavola (Compagnia Atacama), Ismael Ivo (Brasile), Modjgan Hashemian (Berlino), Vimprodanco, Vienna Improvisation Dance Company, Luca Silvestrini (UK), Compagnia gruppo E-motion, ADA collettivo informale per la scena.
Dal 2008 al 2011 vive e lavora a Berlino dove collabora tra gli altri con l’artista Enrico Pietracci e la fotografa Susanna Kraus, con cui crea site specific performances basate sulla relazione tra la danza le arti visive. Con i musicisti Andreas Waelti, Oliver Ruth e Tobias Backhaus, crea un gruppo di improvvisazione di danza e musica dal vivo (Free Jazz), ospite in prestigiosi festival musicali internazionali.
Dal 2013 al 2021 è Artista associato Sosta Palmizi. Nel 2014 è autrice ed interprete di “Sleep elevation”, uno spettacolo co-prodotto dalle Associazioni Sosta Palmizi e Atacama. In collaborazione con Giorgio Rossi è coreografa di “Cielo di marzo”, una creazione per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma; è assistente di Giorgio Rossi in “Le Mélange des Anges” , residenza creativa all’Ecole des Sables di Dakar nell’ambito del progetto di scambio “Italie, Culture, Afrique” promosso da MIBACT, Accademia Nazionale di Danza, Ambasciata Italiana di Dakar, Istituto Italiano di Cultura; “Una città dell’acqua”, Cantieri dell’Immaginario, L’Aquila (2012); “Carmen” Opera Lirica con l’Orchestra di Piazza Vittorio, Opéra Théâtre de Saint-Étienne (2013). La sua ultima creazione, “Bisbigliata Creatura”, in collaborazione con Cinzia Sità, vince il Premio InDivenire (sezione danza), 2019.e la selezione Visionari del Kilowatt Festival 2021. Nel 2022 crea “Cell” una coreografia per la Compagnia dei Licei Coreutici della Campania. Attualmente collabora con il sound artist Ivan Macera in un progetto sulla relazione tra Intelligenza artificiale e linguaggio del corpo.
Cura i movimenti scenici degli spettacoli di Teatro di prosa: “Pilade è morto”, regia di Daniele Nuccetelli, Roma, 2016; “L’inciampo”, regia di Eduardo Ricciardelli, Roma, 2017; “Anastasia”, regia di Martina Badiluzzi, progetto vincitore del Bando Biennale Teatro 2019. Tutor del progetto Senza titolo (mâcher ses mots) di Elena Bastogi, uno dei lavori selezionati dell’edizione 2022 di Powered by Ref, Roma Europa Festival.
La sua esperienza nell’ambito didattico e pedagogico inizia nel 2006 e prosegue, in un’ottica di costante ricerca e rinnovamento fino ad oggi attraverso la conduzione di lezioni e seminari rivolti ad attori, danzatori e performer in diverse strutture Italiane tra cui, Balletto di Roma, Carrozzerie Not, Teatro Azione, Roma, Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo, diretta da Emma Dante, UNICAL Università della Calabria, Viagrande Sudios, Catania, MuVet, Spazio danza, Bologna, TeatroIndia – Teatro di Roma
Dal 2018 ad oggi fa parte del corpo docenti del Master Teatro, Pedagogia e Didattica dell’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli.
www.mariellacelia.com


Tema del  laboratorio Body Mind Centering di Mariella Celia: “Be brave by being soft”
In questa classe faremo leva su alcuni principi di embriologia del BMC per rinforzare il senso dello spazio interno del corpo, differenziandone le aree (anteriore/viscerale, posteriore/neurale, intermedio) per poi integrarle. A partire dall’origine fluida del nostro asse centrale, ne esploreremo la relazione con gli arti, per incarnare il nostro centro longitudinale, casa da cui tutto ha origine e a cui tornare, dopo ogni coraggiosa azione nel mondo.

(photo of Mariella’s BMC worrkshop in Africa)

 

 

Elena La Puca: danzatrice, psicologa sartoriale, arte e danzamovimentoterapeuta.
Si occupa da più di vent’anni della ricerca attorno alle possibilità espressive e terapeutiche del movimento, da quello invisibile dell’interno del corpo, passando per la gestualità piccola o grande, per arrivare alla danza propriamente intesa.
Ha studiato danza classica, moderna, contemporanea e contact improvisation.
Per diversi anni ha attraversato l’esperienza del teatro di ricerca che la ha fatto incontrare la danza buto di Tetsuro Fukuhara, Ko Murobushi e Masaki Iwana.
La curiosità per la poetica di questa modalità espressiva, la ha condotta fino in Giappone, grazie alla vincita di una borsa di studio di specializzazione post-lauream, per approfondirne aspetti estetici, performativi e terapeutici studiando con Natzu Nakajima, Yoshito Ohno, Min Tanaka, Itto Morita e Mika Tacheuchi.
La libera ricerca a ponte tra l’arte e la terapia, ha fatto da bussola verso la curiosità sempre più accesa della pratica dell’improvvisazione nell’interazione tra teatrodanza e musica dal vivo, di cui continua ad approfondire sviluppi e potenzialità.
Organizzatrice di percorsi didattici ed esperienziali incentrati sui rapporti tra lo spazio interno e lo spazio esterno nel movimento e nella danza, l’utilizzo delle Artiterapie come strumenti di benessere psicofisico attraverso l’esplorazione profonda del respiro, l’uso del disegno, della vocalità e della manipolazione della creta.
Insegna “Anatomia Esperienziale” presso il Master triennale in Artiterapie ad orientamento Psicofisiologico Integrato di Roma e “Danzaterapia” presso “Imago” – Scuola di Psicoterapia, Psicodramma ed Artiterαpie di Napoli.
https://www.psicologiasartoriale.it/

 

Tema del laboratorio di Elena La Puca: Il Sistema Scheletrico e la danza

Dalle “danze macabre” dell’Europa medievale alle illustrazioni di Josè Guadalupe Posada osserviamo come l’iconografia della morte sia sempre associata alla presenza dello scheletro… probabilmente perché è ciò che di noi, resta più a lungo!L’incontro sarà dedicato all’esplorazione del proprio Sistema Scheletrico, alla caratteristica qualità di movimento nello spazio che viene sollecitata dalla percezione profonda della sua presenza.In quesGiocheremo con le sue Materie e danzeremo con la sua Natura!
Ci inoltreremo nel Piacere dell’Articol-Azione e riscopriremo come, nonostante l’associazione con la morte, lo scheletro rappresenti una dimensione molto vitale di noi stessi, regalandoci sostegno, protezione,
struttura ed una mobilità estremamente variegata…
Considero questo lavoro uno “spazio preliminare” a qualsiasi lavoro sulla danza

 

 

Marta Iucci: Nel 2007 ha iniziato il corso di formazione sul Metodo Feldenkrais, terminato nel 2011, Roma.
Si è laureata in Pedagogia nel 2014 presso l’Università degli Studi Roma Tre.
Da quando era piccola pratica sport. Abbandona rapidamente l’ambiente sportivo per dedicarsi completamente alla danza. Ha studiato danza contemporanea, floor work, fino a quando è rimasta totalmente affascinata dalla Contact Improvisation, e ha iniziato a viaggiare in tutta Europa per festival e workshop, studiando con diversi insegnanti (Nancy Stark Smith, Kirstie Simson, Nita Little, Martin Keogh, Ray Chung, Asaf Bachrach, Otto Ramstad e molti altri).
Dal 2014 si stabilisce in Italia, dove collabora con Spazio NU, insegnando lezioni collettive, seminari, lezioni individuali sia del Metodo Feldenkrais che della Contact Improvisation.
Dal 2016 al 2019 ha collaborato con Mattieu Gaudeau, Asaf Bachrcah e Romain Bigé per “F.A.R.”, un progetto che intreccia danza, pratiche somatiche e filosofia.
Recentemente ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze Motorie Preventive e Idonee presso l’Università degli Studi di Firenze.

 

Tema del laboratorio di Feldenkrais di Marta Iucci:“Consapevolezza attraverso il movimento”

Durante questo incontro esploreremo la delicatezze nel movimento, un’attenzione fine e espanderemo la consapevolezza dei nostri schemi e delle nostre abitudini: come andare oltre le nostre scelte limitate? Come potremmo sentirci morbidi e forti, stabili e mobili, leggeri ma radicati? Questa lezione del Metodo Feldenkrais®️ sarà un momento di esplorazione per approfondire noi stessi, senza nulla da imitare o “da fare”. Uno spazio per imparare grazie alla fantastica plasticità del nostro cervello. Ci concentreremo sull’articolazioni dell’anca e sul bacino, liberando il potere contenuto al loro interno .

Il Metodo Feldenkrais® utilizza movimenti delicati e l’attenzione per aiutare le persone a imparare modi nuovi e più efficaci per vivere la vita che desiderano. Può aumentare la facilità e la libertà di movimento, migliorare flessibilità e coordinazione e portare a riscoprire la capacità innata di muoversi con eleganza ed efficienza. Poiché il modo in cui ci muoviamo è il modo in cui ci muoviamo nella vita, questi miglioramenti spesso si riflettono nel pensiero, nella regolazione emotiva e nella capacità di risoluzione dei problemi. Il Metodo Feldenkrais si basa su principi di fisica, biomeccanica e su una comprensione empirica dell’apprendimento e dello sviluppo umano.

 

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